Ultimi articoli
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“Niente chiacchiere trascendentali, quando è tutto chiaro come una bella sberla.” Una nota intorno al carteggio tra Ludwig Wittgenstein e Paul Engelmann
Ancora una volta la casa editrice Giometti&Antonello si muove nel mondo mitteleuropeo per andare a scovare un volume da offrire per la prima volta al lettore italiano. Lo fa fedele al suo mandato di recuperare quei testi, anche sfuggiti di mano ai propri autori, che trovano oggi un momento privilegiato di leggibilità. E questo lo riteniamo…
Da LEGGERE
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Scriviamo una breve nota accompagnando a parole altrui poche frasi, stimolati da un articolo apparso il 15 luglio (2025) su La Stampa. Si tratta di un’intervista di Christian Raimo a Carlo Ginzburg dal titolo: “La Storia a scuola è ridotta a un sermone identitario e provinciale”. L’intervista riporta una visione critica delle nuove Indicazioni Nazionali…
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Come è possibile che un ignorante come Hitler possa governare la Germania? Queste sono le parole che Karl Jaspers rivolge a Martin Heidegger un mese dopo il suo discorso d’insediamento come rettore dell’Università di Friburgo pronunciato col favore, e nella certa parziale incomprensione, delle autorità naziste, il 27 maggio 1933. La domanda del filosofo solleva…
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Ormai due anni fa uscì per Sellerio un gustosissimo libro di Dario Ferrari che raccontava con una chiave ironica e satirica il mondo universitario tra baroni e dottorandi. Il libro era La ricreazione è finita. Per chi non l’avesse letto, soprattutto se compreso nella fascia d’età 30/45, se ne consiglia caldamente la lettura. Seguendo a ruota…
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Nell’interrogarsi ondivago sul modo di comunicare queste cose astruse che sono il pensiero, la filosofia, la letteratura, il mondo, ecc. spesso chi scrive è preso da istintivo fastidio per i “grandi maestri”. Mettiamo subito sul piatto che possa essere una terribile invidia a muovere il sentimento, un rancoroso livore pari a quello del Walter ritratto…
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Vite stravaganti di architetti – Il titolo del libro appena edito dalla casa editrice Giometti & Antonello invita alla lettura. Lo stravagante e l’eccentrico – non c’è scritto ma lo supponiamo – non possono non attrarre. Sventurata la professione che ha bisogno d’eroi, potremmo dire parafrasando Bertolt Brecht, per l’ennesima e noiosa volta, e l’architetto, sventurato…



